Bryant con 38 punti cancella gara-3 e fa valere la legge di Los Angeles contro Utah. Josh Howard decisivo nel successo dei Mavs, a San Antonio non bastano i 43 di Parker. Wade trascina Miami al 2-1 su Atlanta

Uno straordinario Kobe Bryant cancella con 38 punti la brutta prova di gara-3 e trascina i Lakers a una vittoria dal passaggio del turno (3-1). Miami domina Atlanta e conduce 2-1. Dallas vince anche la seconda sfida casalinga e mette San Antonio nei guai.
Utah Jazz-L.A. Lakers 94-108 (serie 1-3)
Come in gara-3, Kobe Bryant effettua 24 tiri, ma il risultato è totalmente diverso: Bryant vuole cancellare in fretta il 5/24 di due sere prima e segna 13 dei primi 15 punti dei Lakers, arrivando a 24 punti con 10/13 alla fine del primo tempo, e a 38 con 16/24 a partita conclusa. Brewer fa quello che può, ma Kobe è tarantolato e si esibisce in una serie di canestri acrobatici incurante delle mani in faccia. Trascinati dalla loro superstar, i gialloviola giocano una brillante pallacanestro nei due quarti centrali e vanno a +19 dopo tre quarti. Okur, la cui presenza era in dubbio prima della partita, riesce a stare in campo solo 13’. Coach Sloan è costretto a spremere Boozer e Williams all’estremo e Williams (46’ giocati) arriva in apnea al fischio finale a causa dell’alto ritmo tenuto dai Lakers, che non hanno nessuna intenzione di rallentare nemmeno dopo aver raggiunto il massimo vantaggio di 24 punti nell’ultimo periodo. I Lakers chiudono il match con il 52% al tiro. Lamar Odom contribuisce con 10 punti, 15 rimbalzi, 6 assist e 2 stoppate. "Dobbiamo giocare da professionisti - dice Bryant riguardo la possibile qualificazione al secondo turno nella prossima sfida -. Entrare in campo preparati e fare il nostro dovere".
Utah: Boozer 23 (7/13), Williams 23 (6/14), Kirilenko 15, Korver 12. Rimbalzi: Boozer 16. Assist: Williams 13.
L.A. Lakers: Bryant 38 (16/24), Gasol 13, Fisher 12, Odom e Brown 10. Rimbalzi: Odom 15. Assist: Odom 6.
Dallas Mavericks-San Antonio Spurs 99-90 (serie 3-1)
Con un’eccellente gara di Josh Howard, i Mavs inguaiano San Antonio portandosi 3-1 nel derby texano. Tony Parker è fantastico nel primo tempo, in cui tiene in piedi da solo gli Spurs con 31 punti (eguagliando il record franchigia di George Gervin), ma non può continuare a quei ritmi vertiginosi anche nella seconda metà e San Antonio cede a Dallas che ha maggiori armi da utilizzare. Il duo Parker-Duncan non trova un contributo valido nel supporting cast e Dallas si aggiudica un’importante vittoria che la porta a una vittoria dal traguardo. Josh Howard realizza 7 dei suoi 28 punti all’inizio del terzo quarto, in cui Dallas allunga e infine mantiene il vantaggio fino alla fine. "Hanno deciso di impedire a me e a Dirk di batterli - spiega Jason Terry -. Ma noi abbiamo altri giocatori che stanno facendo la differenza. La chiave è Howard, se lui continua così, siamo messi bene". Dirk Nowitzki segna solo 12 punti, mentre Terry si ferma a 10 con 3/17. Bonner, Udoka, Mason e Gooden chiudono con 0/14 complessivo.
Dallas: Howard 28 (7/14, 11/13 tl), Kidd 17, Nowitzki 12, Dampier e Terry 10. Rimbalzi: Nowitzki 13. Assist: Kidd 7.
San Antonio: Parker 43 (18/29), Duncan 25 (7/13, 11/18 tl). Rimbalzi: Duncan 10. Assist: Duncan 7.
Miami Heat-Atlanta Hawks 107-78 (serie 2-1)
Miami non trova grande resistenza da parte di Atlanta nella terza partita della serie e con il solito monumentale Wade si porta a 2-1. D-Wade realizza 29 punti, a cui aggiunge 7 rimbalzi, 8 assist e 4 stoppate, e trova un solido apporto da parte di Jermaine O’Neal, che fa valere la propria lunga esperienza di playoff dominando finalmente sotto i tabelloni e chiudendo con 22 punti, 10 rimbalzi e 3 stoppate. Gli Heat non hanno nessuna pietà per gli avversari, bombardandoli dal perimetro (12/23 da tre), vincendo la lotta a rimbalzo (48-35), tirando con un perfetto 19/19 dalla lunetta, e rifilando 12 stoppate agli Hawks. Se vuole riportare la serie in parità in gara-4, Atlanta dovrà ottenere di più dal leader Joe Johnson (solo 10 punti con 5/17 e 5 palle perse) ed evitare di esordire come in gara-3, sbagliando 17 delle prime 19 conclusioni. "Basta con le scuse - dice il dominicano Al Horford -. Dovremo giocare con il fuego lunedì". In gara-3 il fuego lo ha mostrato solo Miami come racconta Wade: "Sapevamo che ci sarebbe stata una grande energia nel palazzo e l’abbiamo utilizzata. Siamo entrati in campo con una difesa dura".
Miami: Wade 29 (10/21), O’Neal 22 (7/14), Chalemrs 15, Haslem 12, Jones 11. Rimbalzi: Haslem 13. Assist: Wade 8.
Atlanta: Smith, Horford e Bibby 13, Johnson 10. Rimbalzi: Smith 8. Assist: Bibby e Murray 3.
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